{"id":3549,"date":"2023-05-11T13:00:31","date_gmt":"2023-05-11T11:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/athena-parthenos.com\/?p=3549"},"modified":"2023-06-13T13:00:43","modified_gmt":"2023-06-13T11:00:43","slug":"traduzione-e-arredamento-il-caso-ikea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/traduzione-e-arredamento-il-caso-ikea\/","title":{"rendered":"Traduzione e arredamento: il caso IKEA"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando pensiamo al mondo dell\u2019arredamento, ci viene immediatamente in mente il celebre marchio Ikea. E quando lo facciamo, il nostro pensiero va automaticamente al suo catalogo e ai nomi \u201cstrani\u201d dei suoi prodotti. Dietro a questa associazione mentale, c\u2019\u00e8 una delle strategie di marketing pi\u00f9 riuscite di sempre, in cui ha giocato un ruolo chiave la traduzione!<\/p>\n\n\n\n<p>Ikea nasce nel 1943 su idea di Ingvar Kamprad, allora diciassettenne e dietro al nome stesso del brand e dei suoi prodotti c\u2019\u00e8 una storia personale, che \u00e8 poi diventata un elemento distintivo dell\u2019azienda. Il fondatore era dislessico e faceva perci\u00f2 fatica a ricordare i numeri di serie dei prodotti, per questo motivo ide\u00f2 la strategia di naming che ancora oggi viene utilizzata. Questo sistema utilizza dei nomi scandinavi che vengono associati alle diverse categorie di prodotti, ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<p>Articoli da bagno= nomi di laghi svedesi<br><br>Letti, armadi = nomi geografici norvegesi<br><br>Librerie = professioni, nomi maschili svedesi<br><br>Prodotti per bambini = mammiferi, uccelli, aggettivi<br><br>Scrivanie, sedie e sedie pieghevoli = nomi maschili scandinavi<br><br>Tessuti e tende = nomi scandinavi femminili<br><br>Mobili per il giardino = isole scandinave<br><br>Accessori per la cucina = pesci, funghi e aggettivi<br><br>Tappeti = nomi geografici danesi<br><br>Divani, poltrone, sedie e tavoli da pranzo = nomi geografici svedesi<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, esiste un team dell\u2019azienda che assegna i nomi ai prodotti, utilizzando un database di vocaboli. Ci\u00f2 che \u00e8 interessante sapere \u00e8 che questo processo deve eliminare tutte le parole che nelle lingue straniere potrebbero risultare offensive o inappropriate, considerando che Ikea esporta in 53 paesi con pi\u00f9 di 400 punti vendita. Ad esempio, nella pronuncia thailadese, il modello di letto \u201cRadalen\u201d e la pianta in vaso \u201cJ\u00e4ttebra\u201d ricordano termini riconducibili alla sfera sessuale, potendo creare malintesi e imbarazzi. In quel caso, la societ\u00e0 ha messo insieme un team di dipendenti thailandesi a cui \u00e8 stato affidato il compito di analizzare i nomi dei prodotti dell\u2019azienda e di modificare qualche lettera degli eventuali termini equivoci prima che venissero traslitterati nell\u2019alfabeto thailandese. La peculiarit\u00e0 dei nomi dei prodotti Ikea \u00e8 uno degli elementi che rende immediatamente riconoscibile il brand per il consumatore, che pur non capendo il significato esatto e difficilmente riuscendo a pronunciare o ricordare correttamente il nome, lo assocer\u00e0 ai valori dell\u2019azienda. Un consumatore \u201cspeciale\u201d, Lars Petrus, il campione mondiale del cubo di Rubik, ha creato un vocabolario svedese-inglese con i prodotti del catalogo, in modo che gli utenti di tutto il mondo possano scoprirne il significato (<a href=\"https:\/\/lar5.com\/ikea\/\" rel=\"noopener\">The Ikea Dictionary<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro elemento distintivo di Ikea \u00e8 il suo catalogo. Per ogni azienda del settore arredamento, il catalogo \u00e8 il mezzo essenziale attraverso cui presentare i propri prodotti, sia che venga fornito in formato cartaceo sia che sia disponibile online. Ikea \u00e8 riuscita, per\u00f2, a fare un passo in pi\u00f9 trasformando questo semplice strumento in un elemento originale, che lo contraddistingue dalla concorrenza. Infatti, hanno per primi introdotto un efficace storytelling che non si limita a illustrare gli oggetti, ma racconta i momenti della vita di tutti giorni negli spazi della casa, in cui il consumatore pu\u00f2 identificarsi adattandoli anche in questo caso al contesto culturale di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ikea \u00e8 certamente un colosso dell\u2019arredamento, ma alcune considerazioni possono essere estese anche alle piccole e medie imprese di questo settore. Conoscere il contesto del paese in cui ci si vuole espandere \u00e8 per qualsiasi azienda fondamentale per capire quali prodotti e quali adattamenti possono avere successo in un determinato paese. E ci\u00f2 \u00e8 quanto mai vero nell\u2019ambito dell\u2019arredamento, dove si entra letteralmente a casa del consumatore o nel suo luogo di lavoro e non c\u2019\u00e8 luogo pi\u00f9 identitario di una cultura che gli spazi in cui viviamo tutti i giorni! Questo processo di localizzazione non deve per\u00f2 prescindere dal fatto che un brand deve avere delle caratteristiche che lo rendano facilmente riconoscibile. Ecco quindi che queste devono essere correttamente veicolate nel nuovo paese, senza, per\u00f2, perdere le peculiarit\u00e0 che rendono unica l\u2019azienda. Se un\u2019azienda vuole espandersi all\u2019estero questi elementi sono imprescindibili all\u2019interno di una campagna marketing di successo. Per questo motivo affidarsi a un esperto nell\u2019ambito delle traduzioni e della localizzazione pu\u00f2 fare davvero la differenza!<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Design Week di Milano si \u00e8 da poco conclusa ed \u00e8 quindi il momento ideale per riflettere sulla relazione tra traduzione e arredamento, partendo dal leader mondiale del settore, Ikea.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[],"class_list":["post-3549","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-business"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3549"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3549\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3550,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3549\/revisions\/3550"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}