{"id":1318,"date":"2017-11-07T10:10:19","date_gmt":"2017-11-07T09:10:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.athena-parthenos.com\/blog\/?p=1318"},"modified":"2023-04-17T16:59:28","modified_gmt":"2023-04-17T14:59:28","slug":"tatuaggi-traduzione-e-appropriazione-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/tatuaggi-traduzione-e-appropriazione-culturale\/","title":{"rendered":"Tatuaggi, traduzione e appropriazione culturale"},"content":{"rendered":"\n<p>I tatuaggi sono una forma d&#8217;arte che, come tale, riflette la visione di chi la crea e di chi ne fruisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, negli ultimi anni, vanno molto di moda, li vediamo neri, colorati o bianchi, e hanno un significato per noi che li abbiamo scelti e li leghiamo a momenti particolari della nostra vita che, per qualche ragione, non vogliamo dimenticare.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda \u00e8: <strong>ma quando questi tatuaggi non hanno significato?<\/strong> O, meglio, hanno un significato totalmente diverso da quello che noi crediamo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il caso dei <strong>caratteri cinesi<\/strong> o dei <strong><em>kanji<\/em> giapponesi<\/strong>: cercando in internet a volte ci si imbatte in veri e propri obbrobri, come <strong>traduzioni che considerano solo il suono dei caratteri, ma non il loro significato<\/strong>. Ne risultano combinazioni che, nella lingua d&#8217;origine, non hanno alcun senso. Di solito, inoltre, ci si dimentica (o non si conosce) il fatto che i nomi stranieri in giapponese sono traslitterati con un apposito alfabeto detto <em>katakana,<\/em> il che rende assurdo avere il proprio nome in <em>kanji<\/em> tatuato sull&#8217;avambraccio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image size-full wp-image-1325\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tatuaggi-traduzione-e-appropriazione-culturale.jpg\" alt=\"Tatuaggi, traduzione e appropriazione culturale\" class=\"wp-image-1325\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La differenza tra kanji e katakana in giapponese<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Eppure, molte persone portano tatuaggi in caratteri cinesi o giapponesi non solo spesso privi di significato, ma anche scritti in modo approssimativo. S\u00ec, perch\u00e9 esiste anche un ordine nel quale i tratti che compongono i caratteri devono essere scritti!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, <strong>il fascino di una cultura straniera, lontana, e, almeno graficamente, inintelligibile<\/strong>, continua a inebriare, con risultati purtroppo imbarazzanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un articolo del <a href=\"https:\/\/thesocietypages.org\/socimages\/2012\/04\/13\/lost-in-translation-tattoos-and-cultural-appropriation\/comment-page-2\/\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #78e3ae;\"><em>Sociological Images<\/em><\/span><\/a> intitolato <strong><em>Lost in Translation: Tattoo and Cultural Appropriation<\/em>,<\/strong> questa moda \u00e8 assimilabile a una vera e propria forma di appropriazione culturale, in inglese <em>cultural appropriation<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Susan Scafidi<\/strong>, docente di legge alla Fordham University di New York ha designato l&#8217;appropriazione culturale come l'&#8221;appropriarsi della propriet\u00e0 intellettuale, delle conoscenze tradizionali, delle espressioni culturali, o manufatti dalla cultura di qualcun altro senza permesso. Questo pu\u00f2 includere l\u2019uso non autorizzato di una danza di un\u2019altra cultura, di un abito, della musica, della lingua, del folklore, della cucina, della medicina tradizionale ecc.&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>In base a questa definizione, secondo l&#8217;articolo della rivista online sopracitata, un <em>kanji<\/em> pu\u00f2 costituire un esempio di appropriazione culturale quando \u00e8 tatuato su una persona che non \u00e8 giapponese n\u00e9 ha legami con la cultura del Sol Levante.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo dipende in parte dal fatto che <strong>i simboli e le lingue non sono cos\u00ec facilmente traducibili n\u00e9 traslitterabili<\/strong>, essendo essi portatori di una serie di aspetti culturali tipici soltanto di un determinato Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste un blog, <span style=\"color: #78e3ae;\"><a style=\"color: #78e3ae;\" href=\"http:\/\/hanzismatter.blogspot.it\/\" rel=\"noopener\"><em>Hanzi Smatter<\/em><\/a><\/span>, in cui l&#8217;autore parla proprio di questo argomento, e invita i lettori a inviare fotografie di tatuaggi in caratteri cinesi o giapponesi, molti dei quali risultano poi non avere senso. Alcuni tatuaggi sono esilaranti perch\u00e9 composti con quelli che l&#8217;autore del blog definisce &#8220;gibberish font&#8221;, font senza senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Alan Siegrist, traduttore dal giapponese all&#8217;inglese, ha anche compilato una tabella con le traslitterazioni pi\u00f9 comuni dall&#8217;inglese al cinese e giapponese, in cui ogni carattere corrisponde a un suono dell&#8217;alfabeto inglese.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tatuaggi-traduzione-appropriazione-culturale-2.jpg\" alt=\"Tatuaggi, traduzione e appropriazione culturale\" class=\"wp-image-1324\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Va da s\u00e9 che n\u00e9 la lingua giapponese n\u00e9 quella cinese funzionano in questo modo.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, resta il fatto che, come sostiene <a href=\"https:\/\/everydayfeminism.com\/2013\/09\/cultural-exchange-and-cultural-appropriation\/\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #78e3ae;\">Jarune Uwujaren<\/span><\/a>, &#8220;ognuno dovrebbe essere libero di indossare i vestiti che vuole, di tenere i capelli come vuole, ma teniamo presente che <strong>utilizzare simboli della cultura di altri per soddisfare un bisogno di espressione personale \u00e8 un esercizio privilegiato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>E tu cosa ne pensi? Hai visto tatuaggi fantasiosi in una lingua che conosci?<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto da Marcella Sartore, Marketing &amp; Communication Assistant @ Athena Parthenos<br><em>Photo credits: cover photo&nbsp;dall&#8217;album Miyavi&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 forse immediato associare i tatuaggi all&#8217;appropriazione culturale?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1337,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-1318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1318"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2400,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1318\/revisions\/2400"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.athena-parthenos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}